L’Azienda Agricola Grom: Butéga Valtellina seleziona una perla nascosta tra i boschi di Grosio

 

L’Azienda Agricola Grom: un’agricoltura eroica che sfiora i mille metri di quota in un antico territorio di famiglia da recuperare e valorizzare.
Il giovane
Simone Antonioli porta avanti la sua azienda agricola con passione e amore per la natura.

Grom è una località montana del comune di Grosio, isolata tra i boschi rigogliosi all’imbocco della Val Grosina.
Simone e la sua famiglia si sono trasferiti in questi antichi possedimenti, appartenenti agli Antonioli dal 1800 e da anni abbandonati, riportando alla luce lo storico alpeggio e i terreni annessi.

A queste altitudini la montagna è selvaggia e incontaminata e lancia sfide quotidiane, così ogni giorno Simone si impegna per affrontarle con coraggio e passione per la natura. 

L’azienda agricola Grom è dinamica e multifunzionale, proprio come il suo proprietario: un giovane dottore forestale, fiero valtellinese e ricco di inventiva. 

I prodotti unici dell’Azienda Agricola Grom

 

Butéga Valtellina ha scelto di includere nel suo circuito di produttori virtuosi anche l’Azienda Agricola Grom, per i suoi prodotti unici e di qualità.

Gli ampi terrazzamenti dall’ottima esposizione accolgono il mirtilleto, di cui Simone va molto fiero: un’agricoltura naturale e sostenibile che prevede lavorazioni del tutto manuali per ottenere mirtilli gustosi, sani e genuini. 

Simone è anche esperto apicoltore e possiede in tutto 16 arnie dalle quali ricava un miele di montagna di ottima qualità, e favorisce l’impollinazione delle sue coltivazioni.

Fiori di zafferano da agricoltura sostenibile dell’Azienda Agricola Grom

Le more e i lamponi si arrampicano lungo i muretti a secco, lo zafferano sbuca dal fertile e soleggiato terreno, e le api attingono anche dal loro nettare che si riflette nel sapore ricco del miele.

Le rare e pregiate pecore Ciuta aiutano l’eroico agricoltore tenendo puliti i vasti campi alpini, e vengono allevate in maniera etica e sostenibile allo stato semi brado.

Ma questo ragazzo non ha intenzione di fermarsi: la sua passione e la sua curiosità lo portano sempre a sperimentare nuove attività, come l’antica pratica della castanicoltura e la coltivazione di un noccioleto.

“Mai accontentarsi e mai sentirsi arrivati. Devi metterti sempre nella condizione di poter imparare qualcosa osservando il territorio e poi rielaborando.”